Lega la figlia con lo scotch e mette le foto su Facebook


Una foto su Facebook da il via ad una indagine di polizia, che potrebbe portare il signor Andre Curry a una serie di pesanti conseguenze: d’altronde, sono cose che possono capitare quando pubblichi sul social network una foto di una bambina pesantemente maltrattata; se la bambina in questione è anche tua figlia, è normale che l’attenzione salga.
MALTRATTAMENTI – “Questo è quello che capita quando mia figlia mi risponde”, scrive Andre Curry su Facebook, mostrando la foto di sua figlia legata, imbavagliata con lo scotch isolante. La foto è stata scovata da The Smoking Gun, sito che si occupa di mettere da parte tutti i documenti pubblici che capitino in rete, per renderli disponibili a forze di polizia e alla stampa. E in effetti la polizia di Chicago conferma al Daily Mail di non poter commentare la vicenda “perché c’è un’inchiesta in corso”; commenti in calce alla foto, però, li lasciano gli utenti del social network, che spiazzati dalla fotografia, manifestano il proprio sdegno.

STAVO SOLO GIOCANDO – “Andrai in galera”, scrive qualcuno; “spero che tu cada dalle scale”, scrive qualcun altro; “violentatore maledetto”, ancora. Un amico di Curry, invece, lo difende. Je’Vanna Cobbins, un amico di Curry, ha detto a The Smoking Gun che secondo lui l’uomo stava solo “giocando” e non farebbe mai “male a nessuno”. Ha detto: “Stava giocando con la bambina. Le persone giocano con i bambini in maniera diversa l’uno dall’altro”.

* Fonte Giornalettismo