ROMA - Una bibita gelata, poi il tuffo in mare. E dopo poco, il malore e l'inizio di un calvario durato cinque giorni con i familiari che ha sperato nel miracolo sino all'ultimo. È morto Ivan Cavallari, il ragazzo di 16 anni che lo scorso 30 giugno era stato ricoverato all'ospedale Grassi in seguito a una congestione mentre era in mare all'altezza dello stabilimento Mariposa ad Ostia. I sanitari dell'ospedale Grassi hanno dichiarato martedì pomeriggio la morte cerebrale del ragazzo. È quanto si apprende dalla Capitaneria di Porto di Roma. Secondo una prima ricostruzione il 16enne avrebbe ingerito una bibita gelata prima di tuffarsi in acqua. L'autopsia verrà effettuata nei prossimi giorni. Procedono i carabinieri di Ostia.
Il ragazzo era stato immediatamente soccorso dai bagnini che gli avevano effettuato un massaggio cardiaco. Poi, era stato trasportato in codice rosso al nosocomio lidense. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 16enne dopo aver accusato il malore in mare ha cercato di raggiungere il pattino dove c'erano i suoi amici.
