Visualizzazione post con etichetta Ultimissimi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ultimissimi. Mostra tutti i post

PRONTO IL DECRETO: 36 PROVINCE SARANNO ABOLITE...Leggi

Rovigo con Padova, Parma con Piacenza, Rieti con Viterbo. Arriva la scure del Governo sulle Province. Come anticipa il Corriere della Sera, sarebbe già pronto il decreto che prevede che dal 2013 saranno ben 36 quelle abolite e commissariate. Saltano così Benevento, Treviso (troppo piccola) e Terni. La nuova cartina delle Province italiane è agli ultimi ritocchi: arriverà con un decreto legge all'esame del primo Consiglio dei ministri di novembre. Le Province che hanno meno di 350 mila abitanti o un'estensione inferiore ai 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpate con quelle vicine. Considerando solo le Regioni a Statuto ordinario, le Province scenderanno da 86 a 50, comprese le dieci Città metropolitane. Sulla questione è intervenuto il ministro della Pubblica Amministrazione Patroni Griffi, il quale ha confermato la volontà del Governo di andare avanti e di non perdere tempo sulla questione. Secondo le dichiarazioni del ministro, l’intenzione del Governo sarebbe quella di andare avanti in modo fermo, senza però cadere nella demagogia e soprattutto senza cedere alle ultime pressioni e richieste di deroga.

GAFFE DEL GIORNALISTA: "I NAPOLETANI LI RICONOSCI DALLA PUZZA", LA RAI LO SOSPENDE...Leggi

A causa «dell'inqualificabile e vergognoso servizio andato in onda nell'edizione serale della Tgr Piemonte, sabato 20 ottobre a firma Giampiero Amandola», la Rai comunica che «il giornalista è sospeso dal servizio e nei suoi confronti l'azienda ha aperto un procedimento disciplinare». La Rai «nello scusarsi profondamente con tutti i cittadini di Napoli e con tutti gli italiani per l'inqualificabile e vergognoso servizio andato in onda nell'edizione serale della Tgr Piemonte, sabato 20 ottobre a firma Giampiero Amandola - sottolinea una nota di Viale Mazzini - comunica che il giornalista è sospeso dal servizio e nei suoi confronti l'azienda ha aperto un procedimento disciplinare». «Il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, e il direttore generale, Luigi Gubitosi - si legge ancora nella nota - hanno espresso il loro sdegno per l'increscioso episodio e si augurano che gli uffici competenti applichino la massima celerità e severità nel giudicare l'accaduto. Il direttore generale si è scusato personalmente e a nome dell'intera azienda con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris». La Rai, conclude la nota, «è e sarà sempre in prima fila nella lotta contro ogni forma di razzismo e la stupidità che l'accompagna».

I NAPOLETANI E LA PUZZA. Un servizio mandato in onda dalla Rai condito da insulti razzisti per presentare Juventus-Napoli: "I napoletani li riconosci dalla puzza". Sabato, nell'edizione serale delle 19,30, il TGR RAI Piemonte ha mandato in onda un discutibile servizio di Gian Piero Amandola, realizzato fra i tifosi juventini e napoletani prima della gara Juventus-Napoli. Due i punti incriminati, evidenziati da NapoliStadio con delle ripetizioni: al minuto 0:39, ma soprattutto al minuto 1:44.

IRA DI MAZZARRI. «Spero chi ha sbagliato paghi». Lo ha detto a RadioMarte il tecnico Napoli Walter Mazzarri, a proposito del servizio del TgR Piemonte. «Se la giustizia permette che si sentano i cori che ho sentito io, è una vergogna. Gli organi competenti facciano quel che si deve. Vale per tutti, che lo facciamo noi o i tifosi Juve. Spero paghino».

LA POLEMICA SUL WEB. Dopo la triste battuta del giornalista "E i napoletani li riconoscete dalla puzza?" interviene l'Ordine dei giornalisti, e il Cdr della Rai chiede scusa mentre sul web monta l'indignazione dei tifosi del Napoli. 

«UN'INCIDENTE». Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, ha subito inviato una segnalazione all'ordine di Torino. E mentre si dissocia anche il sito di supporters bianconeri, Canale Juve, il Cdr della Rai torinese chiede scusa: "È stato un incidente".

TERREMOTO DELL'AQUILA: CONDANNA A 6 ANNI PER LA COMMISSIONE GRANDI RISCHI...! Leggi

ROMA - Tutti condannati: il giudice del tribunale dell'Aquila ha condannato a sei anni di reclusione i membri della Commissione Grandi rischi che parteciparono alla riunione del 31 marzo 2009 sugli eventi sismici all'Aquila. L'accusa aveva chiesto la condanna a quattro anni.

ECCO LA VALIGIA CHE VI SEGUE IN AEROPORTO...! Leggi

Il giovane designer spagnolo Rodrigo Garcia Gonzalez ha ideato una valigia decisamente insolita, ma che potrebbe risolvere molti problemi ai viaggiatori. Si tratta di una valigia motorizzata, controllata tramite smartphone, in grado di seguire il propiretario.

La valigia è dotata di cingoli, che agevolano l’attraversamento di superfici anche non perfettamente omogenee, e segue il segnale Bluetooth del cellulare: se viene perso, la valigia si blocca, e il cellulare avverte il proprietario con una vibrazione.


CASALESI: TRA GLI ARRESTATI ANCHE UN ATTORE DI GOMORRA...Leggi

La cosiddetta maledizione del film “Gomorra” continua. I carabinieri di Mondragone (Caserta), coordinati dalla Dda di Napoli, hanno arrestato, alle prime ore dell’alba, due affiliati al clan dei Casalesi. I due infatti estorcevano soldi, a titolo di canone d’affitto, agli inquilini che avevano occupato gli appartamenti del complesso residenziale “Parco Saraceno”, noto per essere stato set del film.A finire in manette sono stati Anna Iannone, 40 anni, e il convivente di 47 anni, Marcello D’Angelo, ritenuti affiliati alla fazione dei Casalesi che fa capo alla famiglia “Venosa”. Le somme estorte oscillavano tra i 300 e i 500 euro.

LIBIA: MORTI IL SETTIMO FIGLIO DI GHEDDAFI ED IL SUO PORTAVOCE...! Leggi

LIBIA: MORTI GHEDDAFI JUNIOR E IBRAHIM – Sembra essere morto e, questa volta, per davvero, il figlio di Gheddafi, Kamis Gheddafi, dichiarato deceduto per almeno quattro volte in passato, ma sempre scampato ad ogni tipo di esecuzione. 

Stando a quanto è stato riferito e ricostruito, Kamis, settimo figlio dell’ex rais libico, sarebbe stato preso nel corso della giornata di ieri da alcuni miliziani, successivamente a scontri che in Libia ancora proseguono in alcune zone. 

L’uomo, catturato a Bani Walid, sarebbe morto a causa delle ferite riportate. Nel 2011, anno della sconfitta del regime di Gheddafi, Kamis è stato dato per morto varie volte, ma la notizia non era mai stata veritiera. Oggi conferme arrivano anche dal ministero, il quale fa sapere che il figlio dell’ex rais è stato catturato quando era già in condizioni di salute molto critiche. In particolare Kamis aveva già una gamba amputata e la faccia sfigurata, danni che con tutta probabilità erano stati arrecati all’uomo nel corso della battaglia sanguinosa del 29 agosto del 2011, quando si verificarono violenti scontri e la dittatura era ormai al capolinea. 

Oltre al figlio di Gheddafi è stato catturato anche Mussa Ibrahim, portavoce del dittatore e suo fedele collaboratore. Questa seconda cattura è avvenuta nei pressi di Tripoli, nella vicina cittadina di Tarhua, dove Ibrahim è stato fermato ad un posto di blocco a causa della sua celebre fisionomia, mentre si stava spostando da Tripoli a Bani Walid, dove erano in corso alcuni scontri violenti.

Contemporaneamente all’uscita di queste notizie, è stato diffuso su Youtube un documento video all’interno del quale si nega che i decessi di Ibrahim e di Gheddafi junior abbiano avuto luogo. Il video in questione non gode però di alcuna ufficialità.

UN GRANDE UOMO...!

SEPPIOLINE CON I CARCIOFI...! Leggi

Ingredienti: 

-2 o 3 seppie del peso complessivo di circa 1 Kg (o 600 g surgelate) 
-6 carciofi 
-2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva 
-1 piccola cipolla 
-1 spicchio d'aglio 
-1 limone 
-7-8 cm di pasta d'acciughe 
-mezzo bicchiere di vino bianco secco 
-prezzemolo, sale e pepe 

Tempo di preparazione: 45 minuti 
Tempo di cottura: 45 minuti 

Preparazione: 
Pulite le seppie. Staccate la sacca dai tentacoli, privatela dell'osso quindi rovesciatela e svuotatela. Rovesciatela ancora e spellatela. Togliete dai tentacoli gli occhi e il becco quindi lavate il tutto ripetutamente. Tagliate le sacche a striscioline e dividete i tentacoli l'uno dall'altro. Spellate la cipolla e l'aglio e tritateli finissimi insieme a una macinata di prezzemolo lavato. Scaldate l'olio in un tegame e, a fuoco moderato, fatevi appassire il trito mescolandolo spesso. Quando comincia a prendere colore, unitevi la pasta d'acciughe, mescolate per farla sciogliere bene quindi alzate la fiamma e unite le seppie. Salatele, pepatele e fatele insaporire per qualche minuto a tegame scoperto. Quando sono quasi asciugate, bagnatele con il vino, abbassate la fiamma, incoperchiate e proseguite la cottura per circa tre quarti d'ora. Nel frattempo mondate i carciofi. Togliete loro quasi tutto il gambo, scartate le foglie esterne più dure quindi eliminate le punte con un taglio netto e la scorza dei gambi. Divideteli a metà, togliete se necessario il fieno interno e ricavate fa ognuno otto spicchi lasciandoli cadere in acqua acidulata con succo di limone via via che sono pronti. Dopo circa venti minuti di cottura delle seppie, mettete nel tegame anche i carciofi, mescolate e finite di cuocere regolando il sale. Servite le seppie ben calde, cosparse di prezzemolo tritato. Completare il pasto un primo piatto di pasta o riso, pane e frutta.

RICRESCITA DEI CAPELLI CON CELLULE STAMINALI...Leggi

La ricrescita dei capelli con cellule staminali è un'opportunità che si sta perfezionando in questi anni, e che grazie ai progressi della scienza e della tecnologia potrebbe divenire presto una solida realtà.

Come risaputo, infatti, le cellule staminali sono delle cellule che hanno la capacità di trasformarsi in altre cellule del corpo, ed è proprio questo principio, dunque, che potrebbe rivelarsi vincente per la lotta alla calvizie. Studi scientifici hanno dimostrato, infatti, che il cuoio capelluto è ricchissimo di cellule staminali, precisamente nelle zone più vicine ai bulbi, e dunque le stesse cellule potrebbero essere ricollegate a quelle dei bulbi piliferi in stato di atrofia per far ricrescere i capelli in maniera del tutto naturale.

Nel momento in cui si perdono i capelli, infatti, il bulbo non è completamente annientato; semplicemente si sono avviati dei processi di atrofizzazione per i quali il bulbo diviene sempre più piccolo e più debole, e di conseguenza anche il fusto del capello è visibilmente meno robusto e più corto, fino all'atrofia definitiva; questo non vuol dire, dunque, che il bulbo sparisca definitivamente, ma bensì le sue cellule non svolgono più la loro funzione originaria. Già oggi, d'altronde, effettuando dei trattamenti ricrescita di qualità, magari utilizzando dei prodotti in fiale dei marchi più prestigiosi, è possibile invertire il processo di atrofia di un bulbo; si può bene immaginare che risultati si potrebbero ottenere riuscendo a collegare le cellule staminali a quelle di un bulbo compromesso.

Non ci sono davvero dubbi: la ricrescita dei capelli con staminali rappresenta senza dubbio la più grande prospettiva nella lotta alla calvizie, e nei prossimi anni non sono affatto da escludere importanti novità da questo punto di vista.

ANZIANA SCOPRE IL CADAVERE DEL MARITO, MUORE DALLO CHOC...! Leggi

MACERATA - Commozione a Macerata per la morte di due anziani coniugi, deceduti praticamente in contemporanea. Si tratta di Dino Bianchini, di 81 anni, e della moglie Assunta Antonelli, di 75, residenti in via Spalato. Come tutte le mattine 7 Dino si è alzato per andare al bagno nel loro appartamento in via Spalato. Non vedendolo tornare la moglie lo ha raggiunto e lo ha trovato ormai senza vita a terra. Ha telefonato al 118 e gli operatori non hanno potuto far altro che constatare il decesso per collasso cardiocircolatorio. Lei è svenuta e, nonostante l'immediato intervento dei sanitari, è morta per arresto cardiaco provocato dallo choc subito.

INCOLLA AL MURO LE MANI DELLA FIGLIA DI 2 ANNI: CONDANNATA A 99 ANNI DI CARCERE...! Leggi

Il giudice che ha deciso della sua sorte l’ha definita un “mostro” e l’ha condannata ad una pena di ben 99 anni di carcere. Il pubblico ministero Eren Price non ha fatto alcuno sconto alla donna, che comunque si è dichiarata colpevole: “Solo un mostro può arrivare ad attaccare le mani di sua figlia al muro. Se un estraneo avesse fatto quello che ha fatto lei nessuno avrebbe esitato a condannarlo all’ergastolo”. Lei, la “rea”, è una ragazza di 23 anni residente a Dallas, si chiama Elizabeth Escalona, e dal settembre dello scorso anno era detenuta in attesa di giudizio. Ecco come sono andati i fatti: era il 7 di settembre del 2011 e, la figlia di Elisabeth, di appena due anni, non riusciva a fare la pipì nel vasino (come pretendeva la madre) e continuava quindi a farla sotto o a letto. Questo episodio (così è emerso nel processo) è bastato per far uscire fuori di senno la giovane mamma (evidentemente già psicologicamente instabile): ha preso la figlia, l’ha picchiata con una bottiglia di latte (negli Usa la maggior parte sono di vetro) e l’ha presa a calci nello stomaco. Subito dopo, ancora accecata dall’ira, ha preso un barattolo di colla ed ha letteralmente incollato le mani della bimba ad uno dei muri della casa.Picchiare in maniera selvaggia una bimba di due anni non può non provocare conseguenze; infatti la piccola viene trasportata in Ospedale e ricoverata d’urgenza perché in coma a causa di una emorragia celebrale. Nel referto del medico viene riportato che ha anche una costola rotta, lividi e contusioni su tutto il corpo, segni di morsi sulle braccia nonché, naturalmente, le lesioni riportate nel tentativo si scollarsi (e scollarla) dal muro.Oggi la piccola Jocelyn fortunatamente è in buono stato di salute, almeno dal punto di vista fisico. Ha appena compiuto tre anni e, insieme agli altri quattro fratelli (di cui uno nato pochi mesi fa) , è stata affidata alle cure di sua nonna, la signora Ofelia Escalona.

MUORE A 17 ANNI DOPO L'ULTIMO BACIO ALLA FIDANZATINA...Leggi

TREVISO - E' morto giovedì sera intorno alle 23.00 a Lughignano in un terribile incidente. Eric Genovese, 17 anni, di Santandrà di Povegliano era in sella al suo scooter Mbk inforcato subito dopo aver salutato con un bacio la fidanzata Valentina di 16 anni. I due ragazzi erano inseparabili da sei mesi e, ironia della sorte, Eric aveva utilizzato come immagine di copertina del suo diario su Facebook, proprio la foto in bianco/nero di un bacio a Valentina. 

L'INCIDENTE. Il ragazzo da Casale stava facendo ritorno a casa come quasi tutte le sere. E proprio percorrendo la strada che congiunge Casale a Casier è stato travolto una Fiat Punto grigia proveniente dalla direzione opposta ha svoltato a sinistra tagliando di fatto la strada allo scooterista.E’ accaduto tutto in una manciata di secondi. Alla guida del veicolo un 25enne di Casier, D. M., colpevole probabilmente di una distrazione fatale (nei suoi confronti sarà infatti aperto un fascicolo per omicidio colposo). Lo scooter è finito contro il lato anteriore sinistro dell'auto: l'impatto, ad altissima velocità, è stato spaventoso. Un boato che ha richiamato i residenti. Eric Genovese è stato disarcionato ed finito contro un palo della luce in metallo a due passi dalla farmacia di Lughignano. 

ESPIANTO. Eric, oltre al padre Emanuele e alla mamma Elena, lascia la sorella Alice, 23 anni, laureata in lingue. Il 14 febbraio prossimo avrebbe compiuto 18 anni. Sognava di poter abbandonare lo scooter per avere un'auto tutta sua: era un grande appassionato di meccanica. I funerali si terranno probabilmente martedì nella chiesa parrocchiale di Santandrà; già ieri la famiglia ha dato il nullaosta per l'espianto di tessuti e cornee. 

DOLORE SU FACEBOOK. Eric continua a sorridere e a baciare la sua fidanzata nella grande foto su Facebook. Sotto, con il passare delle ore si allungano i saluti e i ricordi del diciassettenne morto l'altra notte, dopo un incidente sul suo scooter. Come per tutti i giovani il dolore degli amici si raccoglie sulla «bacheca» internet. 

Riposa in pace è il commento più frequente. Poi la commozione. Mario: «Sei stato un tipo speciale x tutti noi e la tua scomparsa è stata una profonda fitta nel cuore». Ale: «Mi raccomando, non toglierti mai quel sorriso che avevi sulle labbra». Denis: «Eric sei l'amico, il fratello che ognuno di noi vorrebbe avere, con te ho passato i momenti più belli». Oppure l'incredulità. Saddik: «Ma perchè proprio te.. si vede che lassù hanno bisogno di te...». Eleonora: «A chi rompo io urlando dalla finestra adesso? Ciao pazzo». Molti citano gli episodi vissuti: «Quante sere passate insieme, a ridere e scherzare...ti vedevo ogni giorno...in fermata, in bus, a scuola...» rammenta Giorgia. 

«Due anni nella stessa classe, ogni giorno trovavi il modo per farmi ridere», aggiunge Giorgio. E ancora Nicola: «Ti conosco da quando avevamo 6 anni, ne abbiamo fatte di cotte e di crude, e terrò sempre in mente i bei ricordi». 

C'è chi posta foto o video di vecchie corse in bicicletta insieme ad Eric. Tanti i messaggi dei compagni di calcio: «A me piace ricordarti come il terzino biondo, un pò sbruffone, che correva come un matto lungo la fascia - scrive Andrea -, quello che lottava su tutti i palloni». Federico aggiunge: «Abbiamo giocato assieme 4 anni e ogni partita davi sempre il massimo... Non tiravi mai indietro la gamba, eri un guerriero». Davide rincara: «Ti chiamavo sempre Campione. Perché in campo lo eri veramente». 

E alla fine l'emozione diventa speranza: «Ti saluto amico mio, ma è un arrivederci, perchè io un giorno voglio ritrovarti e continuare a divertirmi con te! - è il commiato di Damiano -. Non mi è bastato quello che ho imparato da te, io e te ne abbiamo ancora tante da fare e da raccontarci!».

L'AUTO FINISCE NEL CANALE: STRANIERO SALVA UNA FAMIGLIA E SI DILEGUA...! Leggi

L'AQUILA - L'auto con a bordo una famiglia con un bambino piccolo è finita in un canale, ma per fortuna è intervenuto un immigrato marocchino che ha tratto in salvo tutte le persone nel veicolo. È successo ieri sera lungo la provinciale 20 tra Avezzano e San Benedetto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Avezzano, ma prima ancora che arrivassero, un immigrato si è buttato in acqua e ha salvato la famiglia. Lo straniero si è poi allontanato prima dell'arrivo dei soccorritori.

FELIX BAUMGARTNER SI LANCIA DALLO SPAZIO, BATTE TUTTI I RECORD...! Leggi

NEW MEXICO - Un lancio da record. Il temerario austriaco volante, il paracadutista Felix Baumgartner, entra direttamente dalla stratosfera nella storia. Oggi ha realizzato il suo sogno: tuffarsi da una quota mai tentata prima, oltre 39 mila metri di altezza e, in caduta libera, infrangere il muro del suono, per poi toccare terra sano e salvo e, in ginocchio, esultare con i pugni verso il cielo: «Ce l'ho fatta!». Un volo di poco meno di dieci minuti, vissuti col fiato sospeso da milioni di persone che hanno seguito l'impresa attraverso la diretta tv e su YouTube o dalla sua base della Air Center Space di Roswell, nel New Mexico. Dopo che il volo era stato rinviato la settimana scorsa a causa delle avverse condizioni meteo, oggi la tensione era altissima. La conferma che Baumgartner avrebbe tentato il tuffo si è avuta meno di un'ora prima dell'inizio dell'ascensione, avvenuta con un gigantesco pallone aerostatico. Un'operazione che ha richiesto due ore e 21 minuti. Poi, finalmente, si è visto l'avventuriero spiccare il volo dalla minuscola capsula 3,3 metri per 2,4 di vetroresina che lo ha portato fin lassù. «Gli angeli custodi si prendono cura di te», gli hanno detto via radio dal centro di controllo. 

OLTRE IL MURO DEL SUONO A quote così elevate, l'aria oppone una resistenza minima e l'accelerazione è impressionante: rapidamente, Baumgartner ha raggiunto una velocità di oltre 1.100 chilometri l'ora, anche se ancora non si tratta di un dato ufficiale. I termini esatti dell'impresa saranno diffusi comunque presto, dopo un esame dei dati registrati dai computer del team. Nel corso del volo ci sono stati alcuni momenti di grande tensione. Come quando Baumgartner ha brevemente perso l'assetto roteando pericolosamente su se stesso. O come quando ha affermato che la visiera del suo casco sperimentale si andava appannando e la sua speciale tuta pressurizzata da astronauta sembrava non riscaldarsi a sufficienza mentre la temperatura era di meno 68 gradi. Ma poi tutto è andato per il verso giusto e il temerario Felix, che ha 43 anni, ha potuto celebrare la sua impresa eccezionale, assieme agli scienziati, ingegneri aerospaziali, l'Air Force e la Nasa, che l'anno assistito e che ora si preparano a studiare le reazioni dell'organismo umano ad un salto del genere, compiuto da un'altezza fino a quattro volte superiore a quelle in cui volano gli aerei commerciali. Per Baugartner non è la prima avventura pericolosa. Al suo attivo già vanta lanci col paracadute dalle Petronas Tower di Kuala Lumpur, dalla statua del Gesù a Rio de Janeiro e dalla Taipei 101 Tower a Taiwan. E anche il suo sponsor, la Red Bull, ha già finanziato numerose imprese del genere. Ma in questo caso, «questo è un test di volo, non uno stunt», ha affermato Art Thompson, direttore tecnico della missione: un test per mettere alla prova tecnologie «di cui l'umanità beneficerà per decenni a venire».

ROMA, DECINE DI FAMIGLIE VIVONO NEI TUBI DI SCARICO...INCREDIBILE! Leggi

ROMA - Decine di famiglie vivono dentro tubazioni di scarico. Succede a Roma, in zona Tuscolano. Lo raccontano le immagini di Marco Petruzzelli di TvReporter, un giornalista free lance e video maker che racconta le notti della Capitale a bordo delle Volanti del 113. Le immagini che propone questa vola sono choccanti. Durante un normale servizio di controllo, gli agenti scoprono che una tubatura di scarico è abitata. Una specie di quartiere sotterraneo abitato da una cinquantina di persone, molte delle quali di nazionalità rumena. Una situazione inaccetabile e anche pericolosa in vista degli imminenti temporali che sono previsti nelle prossime ore sulla Capitale.

TRA AMICI...Leggi!

Tre amici discutono e dicono secondo voi qual è la cosa più veloce al mondo? Va il primo e dice:"Per me è il pensiero"...Il secondo invece"Per me è il battito delle ciglia". .e il terzo dice:"Per me è la luce". Arriva un quarto al quale chiedono quale delle tre cose è la più veloce al mondo e lui risponde:"ragazzi mi dispiace per voi ma la cosa più veloce non è nessuna delle tre che avete detto...Per me la più veloce è la diarrea. Gli altri gli chiedono:"Perchè la diarrea?" E lui fa:"come perchè? Pensate, stanotte mi è venuta e non mi ha dato nemmeno il tempo di battere le ciglia e di pensare di accendere la luce che mi ero già cacato sotto!

DIETA: I 12 ERRORI CHE LA FANNO FALLIRE...! Leggi

Perché una dieta fallisce? Questa domanda se la pongono un po’ tutte le persone che intraprendono un regime alimentare ipocalorico, senza ottenere i risultati sperati. I motivi alla base di questo problema sono molteplici, come ha spiegato la nutrizionista Kathleen Zelman, collaboratrice del portale WebMD. 

L’esperta, ha evidenziato i 12 errori più comuni che le persone commettono quando sono a dieta. Sarebbero queste piccole disattenzioni a mandare all’aria i sacrifici fatti per perdere i famosi chili di troppo. Vediamo insieme questi errori di cui parla Kathleen Zelman. 

Fare diete troppo rigide. riducendo eccessivamente le calorie assunte ogni giorno, il metabolismo si rallenta e bruciare i grassi diventa più difficile. 

Saltare la colazione. Questo è un errore che si commette spesso, anche per la fretta che caratterizza le nostre mattine. Questo comporta un maggiore appetito durante la giornata. 

Pochi spuntini. Non bisogna evitare di mangiare una merenda tra i pasti (poco calorica, ovviamente), così da evitare una fame insostenibile durante le ore del giorno. 

Molti spuntini. È un errore incorrere anche nel comportamento opposto, cioè quello di mangiare troppi snack.

Bere bevande caloriche. Come alcolici e succhi di frutta con molti zuccheri.

Bere poca acqua. In ogni dieta, vi è la raccomandazione di idratare a dovere l’organismo, bevendo la giusta quantità di acqua.

Fidarsi dei cibi con pochi grassi. Infatti, bisogna considerare anche la quantità di calorie e zuccheri contenuti in un alimento. Si potrebbe consumare un cibo con la convinzione che sia poco grasso, introducendo invece molte calorie.

Cibi take-away. I cibi da asporto possono essere ipercalorici e poco salutari.

Troppi latticini. Bisogna innanzitutto scegliere latticini a basso contenuto di grassi, inoltre alcune ricerche dimostrano che mangiare troppi latticini rende più difficoltosa la perdita di peso. Questo perché il nostro organismo produce più grassi quando si trova in carenza di calcio.

Pesarsi spesso. L’ideale è pesarsi una volta alla settimana, per non far divenire il peso una fissazione.

Obiettivi impossibili. Non bisogna prefissarsi traguardi difficili da raggiungere, il rischio sarebbe quello di perdere la giusta motivazione e di rinunciare alla dieta.

Nessuno sport. Ormai si sa, per mantenersi in forma bisogna coniugare la dieta (o un corretto stile alimentare) con l’attività fisica.

NEOCHIRURGO USCITO DAL COMA: "L'ALDILA' ESISTE, ECCO COM'E'"...! Leggi

Si chiama Eben Alexander il neurochirurgo di Harvard, che nel 2008 è rimasto in coma per 7 giorni in seguito ad una meningite batterica da Escherichia Coli. La sua mente scientifica non ha mai creduto nell’esistenza dell’aldilà o alle esperienze pre-morte, ma il dottore si è dovuto ricredere. Uscito dal coma, infatti, ha raccontato di aver visto un posto “incommensurabilmente più in alto delle nuvole, popolato di esseri trasparenti e scintillanti”. Un viaggio attraverso un mondo che egli racconta in un’intervista al Newsweek, ma che approfondisce nel suo libro di prossima uscita dal titolo eloquente: “Proof of Heaven” (“La prova del paradiso“). Come un Dante dei nostri giorni, Eben Alexander racconta di essere stato accompagnato da una persona durante il percorso, una ragazza dai capelli biondi e dagli occhi blu che camminava su di un tappeto cosparso di colorate farfalle. La ragazza gli parlava, dicendo frasi che sono rimaste impresse nella sua mente. Tre sono quelle che più l’hanno colpito, “non c’è niente di cui avere paura” , “tu sei amato e accudito”, ed infine “non c’è niente che tu possa sbagliare”.

LE PATATINE FRITTE CONGELATE POSSONO CAUSARE IL CANCRO, CONTENGONO "ACRILAMIDE"...! Leggi

La notizia è stata diffusa da molti autorevoli quotidiani. Ce ne parlano il Daily Mail e il Telegraph. Le patatine congelate potrebbero causare il cancro. Gli scienziati hanno scoperto che soprattutto le patatine precotte, vendute surgelate, contengono livelli elevati di sostanze chimiche cancerogene. La sostanza nel mirino è l’acrilamide, che rimane nelle patatine dopo la cottura. Si tratta di un composto naturale che si trova in molti tipi di alimenti, comprese le patate. Il processo utilizzato per preparare le patatine surgelate non ne riduce i livelli. Il chimico Donald Mottram, autore della ricerca, afferma: Il processo include la selezione delle patate, il taglio, l’aggiunta di zucchero, l’essiccazione, la frittura e il congelamento. Tutto questo, combinato la cottura finale, dona il colore, la consistenza e il sapore che i consumatori si aspettano dalle patatine fritte.Ha poi aggiunto: L’acrilamide si forma naturalmente durante la cottura di molti prodotti alimentari. La formazione di acrilamide nelle patate fritte è inevitabile. Nel caso delle patate pre cotte, il rischio è maggiore vista la doppia cottura alle quali vengono sottoposte.L’acrilamide è una sostanza molto tossica che si forma durante il processo di cottura, a temperature elevate, degli alimenti ricchi di carboidrati. La produzione di acrilamide è facilitata dall’assenza di acqua e dalla presenza di asparagina (un amminoacido) e di uno zucchero ridotto (come il glucosio od il fruttosio contenuti soprattutto nelle patate, ma anche nei cibi caramellati)

22ENNE LAUREATO NON TROVA LAVORO: SI FA ASSUMERE COME SPAVENTAPASSERI...! Leggi

Non riuscendo a trovare nessun altro lavoro un laureato inglese di 22 anni si è fatto assumere come ‘spaventapasseri umano’ da una fattoria del Norfolk. Per 250 sterline alla settimana (circa 300 euro) Jamie Foxx, la cui storia è raccontata dal quotidiano Independent, ha il compito specifico di cacciare le temibili pernici da un campo di quattro ettari. Armato di chitarra e campanaccio e con indosso una giacca arancione fosforescente, il neolaureato in musica e letteratura inglese deve passare la sua giornata seduto su una sedia e suonare gli strumenti a disposizione al primo avvicinarsi dei pennuti. Il lavoro ideale? Forse, considerato anche che la paga alla fine del mese arriva a 1.200 euro, certo non un lavoro per la vita. E soprattutto non il massimo della comodità visto che Jamie deve rimanere al suo posto in tutte le condizioni atmosferiche, anche le peggiori. «Non voglio fare lo spaventapasseri per sempre – ha detto – ma almeno ho il tempo per pensare cosa voglio fare della mia vita». Soddisfatti i suoi datori di lavoro che hanno deciso di assumere uno ‘spaventapasseri umanò perchè quelli tradizionali si erano rivelati inefficaci: ‘Jamie sta facendo un gran lavoro, la differenza si vede.